Allenamento

Domande e Risposte e Articoli sulle tecniche di allenamento e come applicarle per i massimi risultati

Allenamento Funzionale nella Kick Boxing

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L’allenamento della Kick Boxing e degli sport moderni in genere sta sempre più spostandosi verso la preparazione specifica e l’efficacia del gesto tecnico, spesso anche a discapito della bellezza  tecnica del gesto e della preparazione atletica necessaria a rendere lo stesso più economico e produttivo alla gran parte dei praticanti.

Questa visione elitaria e selettiva comporta come riflesso che siano solo i più dotati naturalmente ad emergere e non vi sia la crescita di un vivaio di potenziali buoni atleti perché questi ultimi non riescono immediatamente ad esprimere le loro potenzialità.

Inoltre anche nel caso di atleti particolarmente dotati e visibilmente portati per la loro attività sportiva prediletta, resta il dubbio e l’incertezza su quanto le loro innate doti sarebbero potuto migliorare ed affinarsi a seguito di una preparazione più ampia e generale, mirata cioè ad ampliare il loro bagaglio atletico e quindi indubbiamente anche il loro bagaglio tecnico.

Esistono infatti metodologie di allenamento proposte frequentemente ormai dai Tecnici Allenatori, che mirano esclusivamente al miglioramento del gesto tecnico senza prevedere l’aumento delle capacità motorie di base che ovviamente condizionano la qualità del gesto tecnico richiesto.

Benché sia plausibile ed accettato che il gesto tecnico, se ben allenato, migliora anche senza l’ausilio di preparazioni accessorie e generiche, resta dimostrato scientificamente che chi invece beneficia di preparazione atletica di base e globale gode di maggiori e più duraturi vantaggi anche nell’allenamento specifico.

Inoltre nell’allenamento specifico spesso manca la possibilità di misurare oggettivamente la prestazione ottenuta, se non sulla base di valutazioni empiriche e quindi discutibili.

Una regola statistica, che si applica in economia, marketing e molte altre materie scientifiche (e quindi anche allo sport, inteso come scienza dell’allenamento) recita infatti che:

“ciò che non è misurabile non è migliorabile”

Per rendere migliorabile dunque la prestazione sportiva deve necessariamente poter essere misurata, e questo può avvenire esclusivamente in maniera obiettiva e confrontabile (il risultato di un match non è mai paragonabile ad un altro).

Le qualità che è possibile riconoscere, misurare e quindi migliorare sono quelle organiche condizionali.

La misurazione di queste qualità non è possibile attraverso l’esecuzione del gesto tecnico che è per sua natura sempre vario, imprevedibile e non sempre paragonabile dunque.

Resta come alternativa la misurazione delle singole qualità che compongono l’esatta ed efficace realizzazione del gesto tecnico:

  • Forza
  • Rapidità
  • Resistenza
  • Coordinazione
  • Elasticità

La misurazione ed il miglioramento di queste singole qualità, premessa la successiva trasformazione e trasferimento di esse nel gesto tecnico richiesto, comporterà necessariamente ed indubbiamente un miglioramento del gesto stesso.

In altre parole se è vero che per eseguire un determinato gesto sono necessarie alcune qualità, è altrettanto comprensibile che il miglioramento di queste qualità comporta un incremento positivo della qualità del gesto stesso.

La misurazione ed il miglioramento della qualità di Forza (intesa come forza muscolare) passa necessariamente per l’utilizzo di esercizi con sovraccarichi con aumento progressivo del carico.

La misurazione della rapidità (velocità,accelerazione, ecc.) passa invece attraverso esercizi da svolgere entro un lasso temporale sempre minore.

Per quanto riguarda la resistenza invece, la misurazione sarà relativa alla quantità totale di tempo nel quale si riuscirà a sostenere l’esercizio proposto.

Le ultime 2 qualità, coordinazione ed elasticità saranno le più ostiche da misurare e migliorare in quanto fortemente influenzate dalla genetica e dalle attività praticate dall’atleta nella sua infanzia. Dovranno quindi essere selezionate ed applicate con differenziazione tra gli atleti esaminati, in quanto non sarà assolutamente possibile eseguire valutazioni e comparazioni omogenee, ma piuttosto relative solo al singolo atleta.

In ogni caso il controllo della coordinazione sarà possibile attraverso circuiti di destrezza e lo sviluppo di determinate capacità motorie di natura coordinativa e acrobatica, e la misurazione avverrà attraverso il tempo necessario all’esecuzione del compito richiesto e dalla precisione della stesso.

La misurazione ed il miglioramento dell’elasticità invece sarà possibile attraverso la semplice misurazione della mobilità articolare raggiunta e della massima estensione possibile dei muscoli esaminati, riportando i valori in centimetri.

Guarda il video di Lucio Pedana sul Functional Training Kick Boxing

Articolo pubblicato per gentile concessione di Lucio Pedana – Team LIBERATI – Palestra Body Fight – Roma. Tutti i Diritti riservati.

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